Tanzania: Il ciclo di vita dei Kamba

Il ciclo della vita kamba è suddiviso in classi d'età che non dipendono strettamente dall'età anagrafica ma dai riti di passaggio che sanciscono lo status sociale di ogni individuo. Le classi d'età costituiscono dei gruppi corporativi che comprendono tutti i membri della società iniziati nello stesso periodo. Gli individui raggruppati in base a criteri d'età possono appartenere anche a gruppi di discendenza e gruppi territoriali differenti. L'appartenenza ad una classe d’età implica specifici rapporti sociali, culturali e di solidarietà verso i membri della propria classe e anche verso gli individui esterni.

Prima di nascere, e nei giorni successivi al parto, un kamba è chiamato kiimu, ovvero spirito ancestrale. Il distacco dal mondo degli spiriti avviene pochi giorni dopo la nascita attraverso una cerimonia, durante la quale il padre del neonato, scegliendo e pronunciando per la prima volta il nome del figlio, sancisce l'entrata del bambino nel mondo umano e sociale. L'attribuzione del nome è un aspetto importante della cultura kamba. Nomi comuni per i bambini sono Musumbi ("re") e Muthoki o Nthoki ("il lungamente atteso"). Altri nomi vengono assegnati in base alle circostanze della nascita; per esempio, le bambine nate di notte vengono spesso chiamate Nduku, e i bambini nati di notte Mutuku. I bambini nati nei giorni di pioggia sono spesso chiamati Mumbua (le femmine) o Wambua (i maschi). In altri casi, il nome viene scelto in onore di un antenato, vivo o defunto. Il nuovo membro della comunità è denominato prima kaana (bambino da svezzare) e successivamente kinisi (incirconciso).

Il bambino diventerà un uomo attraverso tre cerimonie d’iniziazione incentrate sul rituale della circoncisione. Queste cerimonie sono accompagnate da prove di coraggio e di destrezza che condurranno gli iniziati a condividere conoscenze segrete a cui prima non avevano accesso. Il bambino diventerà prima kamwana (circonciso), poi mwanake (guerriero), con l’obbligo di occuparsi della manutenzione e della sicurezza del villaggio, ed infine nthele (uomo sposato con figli).

Gli atumia ma nzama esercitano una legge basata sulla compensazione e non sulla punizione. Le riunioni del consiglio degli anziani hanno luogo sotto l’albero centrale del villaggio, luogo di discussione e di condivisione delle idee ma anche di aggregazione sociale, di trasmissione intergenerazionale delle conoscenze tradizionali e di ricreazione e svago. Le due classi d’età successive e maggiori sono rappresentate dagli atumia ma nzama (uomini del consiglio degli anziani) e dagli atumia ma ithembo (custodi dei luoghi sacri). I primi si occupano dell’amministrazione della giustizia, della sistemazione delle contese per omicidio o per debito; ovvero debiti contratti con il mancato pagamento o la mancata restituzione della ricchezza della sposa: un quantitativo, fissato dal consiglio degli anziani, di bovini e capre pagate dalla famiglia del marito per legalizzare le transazioni matrimoniali e acquisire i diritti sulla fertilità e sulla prole della donna.

I custodi dei luoghi sacri esercitano, invece, le funzioni sacerdotali e si occupano delle cerimonie sacrificali. Le classi d’età superiori sono legate allo svolgimento delle funzioni sociali più importanti, ovvero funzioni politiche, amministrative e religiose. Sono soprattutto gli anziani a ricoprire questi ruoli preminenti e prestigiosi nella comunità kamba. Il sistema sociale kamba è, infatti, una gerontocrazia incentrata sull’estremo rispetto e sulla totale obbedienza agli anziani.

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