ANGOLA: La Popolazione

La grande maggioranza dei circa 18.500.000 di abitanti che costituiscono la popolazione dell'Angola provengono da popoli dei origini Bantu. Un altro elemento significativo, tuttavia , deriva dalla mescolanza razziale che si è rapidamente originata , in primo luogo tra i vari gruppi che migrano verso il territorio e, successivamente, con gli europei ( per la maggior parte, portoghesi) durante il periodo della colonizzazione. Sussiste ancora una minoranza di non-bantu e boschimani o boscimani e un numero considerevole di europei.

 

Approssimativamente 3000 o 4000 anni fa, Bantu lasciando la foresta equatoriale ( Nella regione attualmente occupata da Cameroun e Nigeria) si sono diramati in due direzioni diverse, a sud e ad est, effettuando diverse, a sud e ad est, effettuando la più grande migrazione mai trapesa in Africa. Il motivo non è noto, ma questo flusso migratorio è proseguito fino al XIX secolo. La cintura della foresta equatoriale ha rappresentato una barriera invalicabile. solo il machete o il scure di ferro e la rapida e nutriente produzione di banane ha permesso loro di compiere un'impresa durata molti secoli. Un livello alimentare ha favorito un' esplosione demografica insolito. l'esuberanza della foresta equatoriale, dei fiumi e dei laghi delle estese savane ha favorito l'agricoltura e la conoscenza del ferro, minerale  molto comune in Africa, ha dato impulso  una grande avventura. camminando sempre verso sud, questi giovani popoli, forti,armati e organizzati, sconfiggevano e rendevano schiavi gli indifesi pigmei e boscimani.  Il termine bantu non si riferisce a un gruppo razziale. La sua formazione e l'aumento delle migrazioni hanno dato origine a diversi incroci. I popoli bantu sono circa 500. Non si può parlare di razza bantu, ma di popoli bantu, cioè di comunità culturali con una civiltà comune e lingue similari.Dopo molti secoli con tante dislocazioni, incroci, guerre e influenze molto diverse, i gruppi bantu conservano ancora le radici di un nucleo d'origine comune.

il termine Bantu si applica a una civiltà che conserva la sua unità e che è stata sviluppata da gente di colore. La radice "ntu" comune a molte lingue Bantu significa uomo, persona umana, mentre "ba" rappresenta la forma plurale. bantu o banto significa quindi Uomini, esseri umani. Le lingue Bantu, che si possono contare a centinaia, hanno un tale livello di parentela che possono essere comprese solo partendo da un nucleo comune primitivo. Il banto, oltre a una chiara parentela linguistica, conserva uno sfondo di credenze, riti e usanze culturali similari, una cultura con tratti specifici che si assomiglia e si raggruppa, indipendentemente dall'identità razziale. i banto sono caratterizzati da una tecnologia culturalmente eterogenea,scultura di grande originalità stilistica, un assieme di notevoli conoscenze empiriche e una letteratura verbale, intensa e interessante,di notevole espressione intellettuale. le lingue attualmente parlate in Angola sono, in ordine di anzianità: Delle tre, solo la lingua portoghese si esprime anche in forma antica si esprime anche in forma antica. le lingue banto vantano unità genealogica. Homburger afferma che il primo punto acquisito nel campo della linguistica  comparata è stata l'unità del gruppo bantu. ricorda inoltre, in merito alla storia della conoscenza di questa unità, che i primi viaggiatori portoghesi avevano costatato che i nativi dell'Angola erano in grado di comunicare con i nativi della costa del Mozambico. I bantu angolani si suddividono in nove grandi gruppi etnolinguistici: Quicongo, Quimbundo, Luando-Quioco, Mbundo, Ganguela,Nhaneca_humbe,Herero e Xindonga,che a loro volta si suddividono in circa un centinaio di sottogruppi,tradizionalmente designati tribù.

SOSTIENICI CON UNA DONAZIONE
Fallo ora con la tua Carta di Credito, è semplice e veloce



Chi è online

 74 visitatori online

Clicca quì sotto per vedere le foto

Spazio Fotografico: guarda le foto!


Per la tua pubblicità

Hotel LaMarée (Kribi)

Ndjilè Magazine

Ndjilè Magazine

Mailing List

Media

Tourismafrica Youtube

Fondazione Samuel Eto'o

Fondazione Samuel Eto'o